Misure di protezione elettrica dai contatti diretti 

Le misure di protezione contro i contatti diretti hanno lo scopo di proteggere le persone dai pericoli derivanti da contatto con parti attive, normalmente in tensione:

  • Isolamento;
  • Involucri e barriere;
  • Ostacoli e distanziamenti;

 

Isolamento

  • Le parti attive devono essere convenientemente isolate.
  • L’isolamento deve poter essere rimosso solo mediante distruzione
  • L’isolamento deve presentare sufficienti caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni meccaniche, agli agenti chimici, termici, elettrici e atmosferici.
  • Un tipico esempio è rappresentato dall’ isolamento dei cavi elettrici in cui il conduttore è rivestito da un materiale isolante e in alcuni casi da una successiva guaina di protezione

 

Involucri e barriere

  • Gli involucri assicurano la protezione in ogni direzione (la carcassa di un elettrodomestico o di una stampante);
  • Le barriere assicurano la protezione solo nella direzione abituale di accesso (la rete metallica in corrispondenza dei cavalcavia ferroviari delle linee elettrificate). Involucri e barriere, a differenza dell’isolamento, possono essere rimossi senza distruzione. Gli involucri o le barriere devono presentare un grado di protezione antinfortunistico tale da impedire l’accesso con un dito. Le superfici superiori degli involucri e delle barriere orizzontali a portata di mano devono presentare un grado di protezione antinfortunistico tale da impedire l’accesso con un filo impugnato.

 

Ostacoli e distanziamenti

Questo tipo di protezione si realizza solo nei locali accessibili a persone addestrate (cabine, officine elettriche, ecc.); consiste nel predisporre ostacoli o distanziamenti atti a prevenire il contatto diretto involontario. Il contatto diretto intenzionale è possibile.

 

Come si evita

Di seguito si riportano i comportamenti scorretti da  non utilizzare:

 

  • utilizzo improprio degli apparecchi;
  • operazioni di riparazione o modifiche di apparecchiature elettriche (o parti di esse) da parte di personale non autorizzato (contattare il personale dell’Azienda appositamente incaricato);
  • utilizzo di parti o apparecchiature elettriche con mani bagnate / umide o in presenza di pavimenti bagnati (ad es. toccare interruttori, prese di corrente o un computer con le mani bagnate/umide è un’operazione a rischio);
  • utilizzo di liquidi per pulire apparecchiature quando queste sono sotto tensione (es. pulizia del monitor del computer);
  • uso non corretto di prese multiple e adattatori vari (possono determinare un sovraccarico e surriscaldamento dei componenti elettrici con conseguente rischio d’incendio per cortocircuito);
  • “tirare” il cavo di collegamento per sconnetterlo da una qualsiasi presa anziché agire tramite l’isolante della spina;
  • lasciare abbandonate lungo le vie di transito prolunghe o apparecchiature elettriche specialmente se collegate alla rete elettrica.

 

La precauzione principale è che l’impianto sia installato e manutenzionato da personale abilitato in ottemperanza alle norme vigenti, garantendo così una certa sicurezza dell’impianto e riducendo al minimo il rischio da contatto diretto.
La sicurezza data da un impianto costruito “a norma” viene a mancare per comportamenti scorretti da parte degli utilizzatori: gli esempi di situazioni riportati in precedenza al punto “dove lo troviamo” sono da evitarsi nella maniera più assoluta.Quindi, per la propria sicurezza e per quella degli altri operatori:

  • evitare di usare qualsiasi apparecchiatura elettrica se si hanno dubbi del corretto funzionamento, dello stato di manutenzione o che presentino danneggiamenti;
  • non effettuare per nessun motivo riparazioni o modifiche;
  • segnalare tempestivamente questi inconvenienti agli addetti incaricati della manutenzione

 

Articolo realizzato da www.ingegneriadellasicurezza.it