Gli effetti della corrente sull’uomo

Quali sono le conseguenze per la salute

Le conseguenze che tale rischio può comportare sono spesso sottovalutate, sia per le caratteristiche di impercettibilità e invisibilità (soprattutto per il contatto indiretto), sia per l’eccessiva dimestichezza derivante dall’uso quotidiano di apparecchiature funzionanti con energia elettrica.

Il passaggio della corrente elettrica nel corpo umano provoca effetti che vanno da una semplice “scossa”, senza grosse conseguenze per l’organismo, a gravi contrazioni muscolari che, interessando organi vitali (principalmente il cuore, sino all’arresto cardiaco e l’apparato respiratorio, sino all’arresto respiratorio), possono portare l’infortunato anche alla morte.

Gli effetti citati dipendono essenzialmente dall’intensità della corrente che fluisce, dal suo percorso attraverso il corpo e dal tempo durante il quale la corrente stessa persiste.

La fonte di rischio maggiore è rappresentata da apparecchiature o attrezzature alimentate elettricamente e ad impianti elettrici non costruiti e/o mantenuti in condizioni di sicurezza o utilizzati in maniera impropria. In particolare le situazioni più diffuse e che normalmente espongono a rischio elettrico sono quelle legate a:

Impianti/apparecchiature:

  • utilizzo o presenza di componenti elettrici deteriorati, accesso a conduttori o a componenti sotto tensione (isolamento del conduttore lacerato, prese a spina rotte, connessioni elettriche “di fortuna”, corpo dell’apparecchio rotto, ecc.);
  • impianti elettrici non dimensionati all’effettivo carico elettrico richiesto;
  • impianti e apparecchiature elettriche non idonei all’ambiente e alle sostanze presenti (ambienti umidi, sostanze esplosive o combustibili ecc).

EFFETTI CAUSATI DALLA CORRENTE SUL CORPO UMANO

  • Ustioni: effetti termici provocati dal passaggio di corrente nei tessuti o da archi provocati da scariche elettriche, le cui conseguenze sono la distruzione dei tessuti superficiali e profondi con possibile danneggiamento di arti (braccia, spalle, arti inferiori ecc.), rotture delle arterie con conseguenti emorragie, distruzione dei centri nervosi ecc.
  • Tetanizzazione: blocco della muscolatura.
  • Arresto respiratorio: contrazione dei muscoli addetti alla respirazione o dalla lesione del centro nervoso che presiede a tale funzione.
  • Alterazioni cardiache: fibrillazione ventricolare che è la principale causa di morte in quanto la corrente elettrica altera la normale attività del muscolo cardiaco, le sue fibre si contraggono disordinatamente e indipendentemente l’una dall’altra cessando di svolgere le proprie funzioni di pompa sanguigna.

Altre conseguenze possono essere : la fibrillazione atriale (dispnea, cardiopalmo, ansietà); l’insufficienza coronarica acuta e l’infarto del miocardio; forme di tachicardia e sindromi ipertensive.


Diagramma di pericolosità della corrente elettrica per un percorso umano mano sinistra - piede

Il diagramma riporta nell’ascisse i valori della corrente elettrica nel corpo umano espressi in mA (millesimi di ampère), mentre nell’ordinata viene riportato il tempo di circolazione della corrente in ms (millesimi di secondo).

Così facendo si ottiene per ciascun punto del diagramma un valore di corrente e un tempo di circolazione della stessa.

Tutti i punti che ricadono nell’area:

AC-1 rappresentano situazioni in cui i valori della corrente e i tempi di circolazione non producono normalmente nessun effetto fisiologico (fino a 0,5 mA).

AC-2 rappresentano situazioni in cui non si verificano effetti fisiologici mortali.

AC-3 rappresentano condizioni in cui è possibile la tetanizzazione ma non la fibrillazione ventricolare.

AC-4 rappresentano invece situazioni che possono provocare la fibrillazione ventricolare e quindi cause mortali dell’uomo, anche se per esposizione per decimi di ms.

 

Articolo realizzato da www.ingegneriadellasicurezza.it