Classificazione del Rischio

Rischio

Il Rischio è un concetto del tutto probabilistico, ed infatti si può descrivere come la probabilità che accada un certo evento capace di causare un danno alle persone. La nozione di rischio implica l’esistenza di una sorgente di pericolo e delle possibilità che essa si trasformi in un determinato danno.

I rischi possono essere di diversa natura: naturali od industriali; rischi convenzionali, specifici o rilevanti e tutti riguardano le persone, l’ambiente, le macchine e gli impianti.

  • I Rischi convenzionali sono i rischi connessi all’attività di lavoro, agli impianti e macchine che si trovano negli ambienti di lavoro.
  • I Rischi specifici sono quei rischi legati a fattori chimici e fisici, che per la loro natura possono danneggiare in poco tempo l’ambiente, cose e persone.
  • I Rischi potenziali di incedenti rilevanti sono tutti quei rischi che derivano da anomalie in grado di provocare esplosioni, incendi, rilascio di prodotti tossici dentro e fuori lo stabilimento.

 

I Rischi Industriali, possono essere raggruppati in tre macro categorie:

1. Rischi per la sicurezza dovuti a rischi di natura infortunistica

Fanno parte di questa categoria i rischi per la sicurezza dovuti a strutture, macchine, impianti elettrici, sostanze pericolose, incendi, esplosioni.

Le cause di tali rischi sono imputabili, prevalentemente, a carenze strutturali e impiantistiche inerenti l’ambiente di lavoro, le macchine e/o le apparecchiature utilizzate, le modalità operative, l’organizzazione del lavoro, etc..

Si possono provocare danni o menomazioni fisiche (più o meno gravi) in conseguenza di un impatto fisico-traumatico di diversa natura, ovvero di natura meccanica, elettrica, chimica, termica, etc.

 

2.  Rischi per la salute dovuti a rischi di natura igienico-ambientale

Trattasi di rischi per la salute dovuti all’esposizione di agenti chimici, agenti fisici, agenti biologici, materiali cancerogeni e mutageni.

Le loro cause sono da ricercare nell’insorgenza di inidonee condizioni igienico-ambientali, dovute alla presenza di fattori ambientali di rischio generati dalle lavorazioni.

Tali rischi compromettono l’equilibrio biologico delle persone esposto a tali fattori ambientali di rischio, di natura chimica, fisica e biologica.

 

 3. Rischi per la sicurezza e la salute dovuti a rischi di tipo cosiddetto trasversale

Sono rischi che impattano sia sulla salute che sulla sicurezza e sono dovuti prevalentemente all’organizzazione del lavoro, fattori psicologici, fattori ergonomici.

Le conseguenze sono quelle derivanti sia dai rischi per la sicurezza che per la salute dei lavoratori.

 

L’art. 2 lett. s, D.Lgs 81/08 definisce “rischio”: la probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad in determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.

articolo realizzato da www.ingegneriadellasicurezza.it

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